6 Nazioni, coach Filippo Frati: 'La rivelazione dell'Italia? Potrebbe essere...'



Filippo Frati, head coach del Viadana. Innanzitutto, che cosa ne pensa del gruppo di azzurri convocato dal ct Conor O'Shea? "Più o meno ha convocato i giocatori che ci si aspettava. Forse l'unica sorpresa, dal mio punto di vista, è la convocazione di Zanni, tra l'altro in un ruolo inedito per lui che è quello di seconda linea; però, anche per quello che è stato visto nei test di novembre, e per come si stanno comportando, comunque, i ragazzi, nelle rispettive franchigie, direi che grandi sorprese non ce ne sono state. Forse, l'inserimento di Marco Riccioni, è la novità più bella, perché il fatto di convocare un ragazzo di soli vent'anni in un ruolo così duro, così difficile, in cui comunque ha fatto tanta esperienza, è una cosa piacevole, un segnale importante per tutto il movimento. Penso che O'Shea, in questi diciotto mesi che è alla guida di questa Nazionale, ha dimostrato che non gli manca il coraggio, e lo sta dimostrando proprio cercando di dare profondità a questa compagine chiamando ragazzi giovani. Considerando, però, anche il fatto che mancano alcuni giocatori probabilmente più pericolosi, più forti, nella linea dei trequarti, che sono Leonardo Sarto e Michele Campagnaro. E' vero che tutte le nazionali sono state alle prese con degli infortuni; penso al Galles ed all'Inghilterra, nonché all'Irlanda, però probabilmente due giocatori del calibro di Sarto e Campagnaro hanno un peso specifico diverso, in una Nazionale che ha i numeri e le qualità dell'Italia rispetto alle altre compagini che ho citato". questo è indubbiamente un neo. Ma visto che la Nazionale italiana è composta in gran parte da giovani, chi potrebbe essere la rivelazione, oltre ai nomi che mi ha elencato? "Il nome, probabilmente, è quello di Licata, perché soprattutto per quello che ha fatto vedere a novembre e poi quando ha avuto l'occasione di giocare come permit player nelle Zebre; nelle due partite che ha giocato in Coppa, personalmente mi ha impressionato. Non dimentichiamoci che è un giocatore che è uscito quest'anno dall'Accademia, l'anno scorso ha giocato nel campionato di serie A e, onestamente, è il giocatore che mi ha stupito più di tutti. Per dire: Giammarioli e Minozzi, ed anche gli altri giovani, stanno facendo molto bene, però a mio avviso sono state "meno sorprese", nel senso che sono comunque atleti che, nel campionato di Eccellenza, avevano ampiamente dimostrato di avere le qualità per poter giocare ad un livello superiore. Licata, invece, arrivando dalla serie A, per me è stato in assoluto la sorpresa maggiore di questo gruppo, di questi giocatori che sono giunti in Nazionale". Abbiamo visto che le altre Nazioni hanno subito dei rinnovamenti, come ad esempio la Francia che ha cambiato ct. Lei personalmente come vede queste Nazionali, in questo imminente 6 Nazioni? "La favorita è indubbiamente l'Inghilterra, anche se dovrà affrontare una partita veramente ostica e difficile contro la Scozia, perché quest'ultima può essere veramente la sorpresa di questo 6 Nazioni, un torneo mai così poco scontato come potrebbe esserlo stato negli ultimi anni. La Francia ha, appunto, cambiato allenatore, e la prima formazione dell'era Brunel mi ha un po' sorpreso, perché ha schierato un'apertura esordiente, un estremo esordiente. Vedo bene l'Irlanda, inoltre. C'è la possibilità che, in questo Torneo, si decida tutto all'ultima giornata, ahimè quando l'Italia giocherà la seconda partita in casa, contro la Scozia, che anche se sulla carta viene vista dai più come la partita più abbordabile, se la Nazionale scozzese dovesse essere in corsa per la vittoria finale, difficilmente gli azzurri potrebbero fare risultato. Non dimentichiamoci che la Scozia ha rifilato quasi sessanta punti in casa all'Australia, ha mancato di un soffio la vittoria contro gli All Blacks a novembre, quindi è diventata una signora squadra. Anche la Nazionale scozzese ha cambiato allenatore, quest'anno, prima dei test di giugno, però diciamo che è andata sul sicuro, perché il suo attuale ct, a mio modo di vedere, è alla pari dei migliori allenatori che ci sono in giro. Quindi sarà un bel 6 Nazioni. Poi c'è il Galles che, sulla carta, è una squadra fortissima, però è stata falcidiata dagli infortuni, e partire in un 6 Nazioni senza la linea mediana titolare è molto penalizzante". In questo contesto, che è quindi un po' un'incognita, come potrebbe figurare l'Italia? "La speranza è quella di riuscire a competere. Per il livello che hanno raggiunto le altre Nazionali, vincere una partita penso che sia molto difficile. Sulla carta, la partita più abbordabile potrebbe essere quella con la Francia a Marsiglia. Nelle altre, dovremo penso accontentarci e sperare, ribadisco, di riuscire a competere, per il maggior tempo possibile, con queste superpotenze".

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