Petrarca Padova - Fiamme Oro, Lamaro: 'Per passare il turno dovremo saper gestire il match con c



Michele Lamaro, una volta visto l’esito della gara di andata, sembra che il vostro approdo alla finale sia vicino. Ovviamente , come si suol dire nel linguaggio rugbistico, manca il secondo tempo. Pertanto, quali potrebbero essere gli ostacoli in una partita che sulla carta vi da come favoriti? “Gli avversari ci hanno visti giocare a Roma, quindi ci conoscono ed hanno visto anche i nostri punti deboli; possono attaccarci sul drive, punto in cui a Roma ci hanno messi in difficoltà. Quindi verranno qui senza alcuna pressione. Ritengo allora che il punto focale sarà quello di saper gestire la gara, stare calmi, concentrati e fare la nostra partita”. Il vostro coach Marcato, appena dopo la partita che avete vinto in casa delle Fiamme Oro, ha detto che però non era proprio contentissimo, per quanto riguarda il secondo tempo che avete disputato. Che cosa vi siete detti a proposito in questi giorni? “Semplicemente era emerso il fatto che, sul punteggio di 36 a 13, avendogli fatto fare le due mete finali, avevamo dato quasi l'impressione di dargli la possibilità di venire qui e anche solo provare a passare il turno. Se il punteggio finale fosse stato quello, sarebbe stato difficile recuperare, per loro, ma in questo modo verranno qui con una certezza in più, perché l'ultima meta l'hanno fatta appunto con un drive, all’ultimo secondo oltretutto. Riassumendo, gli abbiamo dato la possibilità di pensare di poterci battere qui a casa nostra. Per questo, alla fine, non eravamo contentissimi, perché appunto gli abbiamo lasciato qualcosa che non avremmo dovuto lasciar loro”. A Padova potremmo vedere un approccio tattico simile a quello che si è visto a Roma, oppure saranno applicati dei correttivi? “L'approccio tattico più o meno sarà sempre lo stesso, perché noi pensiamo più a fare il nostro che non ad apportare accorgimenti oppure adattamenti a quello che fanno loro. Noi indubbiamente pensiamo a preparare la nostra partita, abbiamo le nostre tattiche, però Il gioco resterà più o meno lo stesso”. A proposito: il tipo di rugby che propone il Petrarca che tipo di gioco è? “Io spero sempre di giocare un rugby divertente, bello da vedere ma allo stesso tempo efficace. Anche perché noi non siamo una squadra e eccessivamente fisica: facciamo del fisico, in altre parole un’arma da usare con intelligenza. Quindi la forza del Petrarca sta nel fatto di saper giocare con la palla in mano e in velocità”. Non c’è dubbio, comunque, che quest'anno, per il Petrarca Padova ma soprattutto anche per lei, sia stato molto intenso, perché tra club e Nazionale si sta mettendo molto in evidenza. Come sta vivendo questo momento così importante della sua carriera? “E’ ovviamente un momento molto bello, perché con la Nazionale Under 20 abbiamo fatto molto bene, poi, una volta tornato qui, ho continuato a fare bene, a differenza degli anni precedenti in cui accusavo un lieve calo, nel periodo compreso tra marzo ed aprile, questo sia dopo il 6 Nazioni che dopo le partite giocate anche con l'under 18, e si trattava di un calo sia attitudinale che fisico. Quest'anno, al contrario, sono andato in crescendo, e le ultime tre - quattro partite che ho disputato con il Petrarca ne sono state la prova. E per essere contento io, di me stesso, ce ne vuole davvero tanto! Insomma è un momento che sto vivendo bene, con serenità, ma al contempo con la consapevolezza del fatto che si tratta solamente di un primo passo”. Possiamo intuire che lei sia molto esigente nei riguardi di sè stesso. “Sì, quello tantissimo; anche riguardando le partite, penso a quello che ho sbagliato per potermi migliorare. Comunque è vero, con me stesso sono assolutamente molto esigente”. Tornando alle semifinali di questi playoff, in caso di una vostra qualificazione alle finali, chi le piacerebbe trovare tra Calvisano e Rovigo? E secondo lei chi ha la maggiore possibilità di passare il turno? “Noi adesso pensiamo solo ed esclusivamente alla semifinale di ritorno. Non stiamo assolutamente pensando alla finale o, appunto, contro chi disputarla. E se dovessi ipotizzare un’eventuale nostra finale, non saprei che cosa dire, perché abbiamo visto che sia Rovigo che Calvisano sono due ottime squadre, entrambe ben strutturate e con giocatori sia molto fisici che molto tecnici, lo si è visto anche nella finale di andata che sono due squadre che più o meno si equivalgono, anche se Calvisano è un po' più abituata a vincere, come si è visto negli anni precedenti. Se passeremo noi, qualunque delle due troveremo l'affronteremo allo stesso modo, ma allo stato attuale non so proprio dire chi delle due supererà il turno, perché si giocheranno tutto al ritorno. D’accordo il Rovigo ha fatto sua la gara d’andata, però vincere a Calvisano non è facile”. (foto: sito Petrarca Padova Rugby)


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