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Zebre Rugby, Ian Nagle: "Dobbiamo aggiungere sempre più dettagli al nostro gioco"

Quattro touche rubate in questo avvio di stagione per Ian Nagle che, dopo cinque giornate di campionato celtico, occupa il primo posto sul podio delle rimesse laterali intercettate.


Il seconda linea irlandese proverà a ripetersi lunedì 16 novembre quando alle ore 19:00 le Zebre Rugbyospiteranno allo Stadio Lanfranchi di Parma i vicecampioni dell’Ulster nel 6° turno del Guinness PRO14.


Il match sarà trasmesso in diretta sugli schermi di Dazn e sul canale 209 di Sky Sport, ma si potrà seguire anche la cronaca testuale della partita sull’account Twitter delle Zebre con l’hashtag #ZEBvULS.


In vista dell’incontro – il 14° in gara ufficiale con i rivali del Girone A del torneo – il 32enne nativo di Cork ha presentato la sfida con la franchigia di Belfast, ancora imbattuta nel 2020/21 dopo cinque successi consecutivi in casa e in trasferta.


Sedici, le apparizioni con la franchigia federale collezionate dal prodotto dell’University College Cork che, dopo aver esordito in campionato celtico nel 2010 col Munster, è stato eletto miglior giovane degli irlandesi nel 2011 ed è stato chiamato nel gruppo della nazionale maggiore in preparazione al Sei Nazioni 2012, senza mai debuttare.


Dopo aver vinto nel 2012 la British & Irish Cup con la Red Army, il possente saltatore ha preso parte nel 2013 alla Tiblisi Cup con la nazionale emergenti dei Trifogli, trasferendosi successivamente in Inghilterra, coi Newcastle Falcons prima e con i London Irish poi.


Nel 2016 arriva il suo passaggio al Leinster, club con cui ha disputato 29 gare fino alla seconda metà della stagione 2018/19 che lo ha invece visto protagonista con la maglia dei Nordirlandesi, suoi prossimi avversari nel secondo “Monday Night” italiano del Guinness PRO14.


Una gran bella sfida contro i vicecampioni del torneo, ancora imbattuti in questo avvio di stagione. Quali saranno le principali difficoltà che potremmo incontrare nel match? “L’Ulster gioca molto bene al momento: è una squadra ben allenata e con giocatori performanti. La loro mischia è forte, il loro pack è solido e i loro trequarti hanno delle buone skills offensive. E’ una formazione ben bilanciata ed equilibrata, ci aspettiamo una partita molto fisica”.


Che Zebre ti aspetti dopo la vittoria con gli Ospreys e la buona prestazione mostrata a Llanelli con gli Scarlets? “Ancora una volta, dobbiamo essere più accurati in alcuni momenti. La disciplina di tutti, me compreso, deve migliorare. Sono sicuro che aumentiamo nella consistenza del nostro gioco e se uniamo bene i nostri meccanismi offensivi possiamo ripetere un’altra bella prestazione questo lunedì”.


Quali aspetti del nostro gioco pensi siano soprattutto migliorati nelle ultime due partite e cos’è servito per invertire l’inerzia? “Penso che la partita con Leinster sia stata deludente: le Zebre sono una squadra molto passionale e la trasferta di Dublino ci è servita a darci una scossa. Adesso stiamo lavorando bene, si tratta solo di aggiungere sempre più dettagli nel nostro gioco e prendere le giuste decisioni in alcune zone del campo quando siamo in partita. Il merito di questa crescita va riconosciuto agli allenatori e ai ragazzi. Speriamo che questo trend continui”.


Dopo cinque giornate, sei in cima alla classifica di touche rubate, ma ti abbiamo visto anche molto solido in difesa nonostante i tuoi 32 anni. Qual è il segreto del tuo alto e continuativo rendimento? “Penso che lo staff medico stia facendo miracoli con me al momento! Per quanto riguarda il gioco in touche, Andrea Moretti ha portato una strategia difensiva davvero efficace che si è vista soprattutto nella gara con gli Ospreys. Speriamo di poter continuare così e che la squadra continui a migliorare sotto questo aspetto”.


L’anno scorso, nel corso della tua prima stagione, hai anche capitanato la squadra in tre gare ufficiali. Come interpreti la leadership in campo e fuori? “Penso di essere fortunato perché alle Zebre abbiamo un gruppo di leader. Non parlando Italiano, forse sono un po' più limitato dal punto di vista del dialogo, ma credo di poter dare l’esempio attraverso l’impegno con cui mi alleno ogni giorno”.


Qual è invece il grande contributo che vorresti lasciare al giovane gruppo delle Zebre? “Spero che i giocatori capiscano il loro vero potenziale. Nella mia carriera ho avuto la fortuna di giocare con dei fuori classe, ma non c’è motivo per cui i ragazzi qui non possano raggiungere quello stesso livello. Penso ci sia moltissimo talento in Italia e che alle Zebre ci siano giocatori con del potenziale tale da permettergli di diventare dei campioni. Mi piacerebbe poter condividere la mia esperienza e far credere ai miei compagni di squadra di poter raggiungere qualsiasi obiettivo”.


Cos’hai tratto di positivo a livello personale e tecnico dalla tua esperienza a Parma e con le Zebre? “Sto amando molto la mia esperienza in Italia e Parma, città bellissima. Mi piace molto la cultura e le persone italiane ed è stato grandioso potermi immergere in questo ambiente. Dal punto di vista tecnico, amo giocare con gli Italiani per la passione e l’attitudine a migliorare che mettono ogni giorno. Finora è stata una bellissima esperienza dal punto di vista rugbistico e umano”.


fonte@Italrugby

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