Super Rugby round 6: I Crusaders cavalcano i Bulls

28/3/2018

Sono sei le partite giocate al sesto round del super rugby. 

Tre squadre hanno riposato: Blues, Warathas e Brumbies. C’è stata una sola vittoria in trasferta, quella dei Chiefs a Tokyo. Chiefs che, come Crusaders e Rebels, hanno ottenuto il punto di bonus offensivo, solo i Reds invece ottengono il punto di bonus difensivo. 

I Crusaders recuperano il terzo posto; gli Hurricanes sono quarti; Chiefs, Highlanders, Reds e Stormers pari punti e pari vittorie, ma in quest’ordine, in virtù della differenza punti generale, completano la zona play off, primi esclusi i Warathas, ancora senza vittorie i Sunwolves. 

 

Tornano a vincere i Rebels. La squadra di Melbourne guida la conference australiana con 20 punti e 4 vittorie su 5. I Reds perdono ma muovono la classifica, a riposo Warathas e Brumbies, niente punti nemmeno per i giapponesi. 

 

Nella conference neozelandese, i Crusaders riprendono la vetta (15), gli Hurricanes seguono ad un punto, i Chiefs raggiungono gli Highlanders (13) e li precedono in classifica grazie ad una migliore differenza punti. Cominciano ad essere staccati i Blues (6). 

 

Nonostante la sconfitta i Lions, rimangono sempre al comando della conference sudafricana (19) con sei punti di vantaggio sugli Stormers. Jaguares (8) avvicinano gli Sharks(9), male i Bulls con una sola vittoria in cinque partite.  

 

CRUSADERES V BULLS 33-14

Non c’è via di scampo per gli avversari, se i Crusaders si avvicinano in zona punti, la meta è assicurata. 

 

Sono bastate tre azioni in ripartenza da mischia e rimesse laterali per infliggere la sconfitta 33-14 sui Bulls, lo scorso venerdì sera a Christchurch. Esattamente come la settimana prima, sconfitti dai Chiefs, i Bulls hanno aperto il gioco conquistandosi la battaglia sul territorio e il maggior possesso (91% possesso nei primi 12’). Ma la scelta di utilizzare le touche, invece che raccogliere punti con calci piazzati, sebbene ammirabile, non si è rivelata saggia, gli ha invece fatto perdere  l’occasione di guidare il match per ben due volte. La poca disciplina dei padroni di casa (4 calci in dieci minuti) ha favorito inizialmente gli ospiti con diverse opportunità, nessuna delle quali è stata però concretizzata. 

 

Ai Crusaders invece è bastato soltanto affacciarsi da una touche a poca distanza dalla linea di meta avversaria per segnare i primi 5 punti con la seconda linea Scott Barrett, trasformata poi dall’apertura Hunt per il 7-0 al 15’. 

Al 25’ ancora tanta indisciplina: viene assegnato un giallo a Tim Perry, per placcaggio pericoloso, ed i Crusaders si ritrovano con un uomo in meno.

I sudafricani non riescono nemmeno stavolta ad approfittare dell’occasione, anzi a causa del piede di Mitch Drummond, si ritrovano di nuovo respinti verso la loro parte di campo. L’estremo Bulls Warrick Gelant tocca l’ovale prima che questo esca e regala una rimessa laterale nei suoi 10m agli avversari, i quali attraverso un drive vanno oltre la linea bianca con il tallonatore Cody Taylor per il 14-0. 

 

La prima meta dei Bulls arriva quando il tempo segna il 30’ e l’ala Travis Ismaiel batte 5 difensori Crusaders per spingersi oltre linea bianca. 14-7. 

Ci pensa allo scadere del primo tempo Jack Goodhue a distaccarsi dagli ospiti con un’altra marcatura, spingendo due avanti dei Bulls oltre linea bianca dopo una ripartenza da mischia. 21-7

Doppia marcatura per lui che ne segna un’altra nei primi minuti del secondo tempo. 

 

Più tardi nel secondo tempo i Bulls riescono a segnare con la riserva Marco van Staden rubando così il punto di bonus ai padroni di casa, ma solo momentaneamente. 

La parola finale la dicono i Crusaders con George Bridge che segna una meta, quasi allo scadere, assicurandosi il punto di bonus. 

 

Crusaders 33 (J.Goodhue 2, S.Barrett, C.Taylor, G.Bridge mete; M.HUnt 4 trasf)

Bulls 14 (T.Ismaiel, M.v.Staden mete; H.Pollard 2 trasf)

HT 21-7

 

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