Rovigo-Calvisano, Brunello: 'Saranno due partite equilibrate, a deciderle saranno gli episodi'

26/4/2018

 

 

 

Coach Massimo Brunello, in questi ultimi giorni di preparazione, in vista della semifinale che giocherete a Rovigo, come ci arriva la sua squadra dal punto di vista sia fisico che dell'atteggiamento mentale?
“Una semifinale, dal punto di vista mentale, da sempre una certa carica. Abbiamo un po' smaltito il fatto di aver perso il primo posto, in quel di Roma, però adesso i ragazzi stanno bene: hanno voglia, e sarà una partita che, per il fatto di essere disputata al Battaglini, da sempre una certa carica, quindi li vedo fiduciosi. Dal punto di vista fisico pure, perché abbiamo lavorato in modo tale da essere al punto giusto per questa fase della stagione, per cui, anche da quel punto di vista, ci siamo.  Abbiamo qualche infortunato, che cercheremo di recuperare all'ultimo minuto, eccezion fatta per Casolari e Venditti”.
Pensiamo comunque che sia fisiologico che al termine di una stagione ci sia qualche acciacco.
“Sì, poi è ovvio che si vorrebbe arrivare sempre con tutti gli effettivi al top, ma questo è quasi impossibile. Per esempio, Venditti lo abbiamo perso circa due settimane fa, e questo dice molto. Però la rosa è valida e quindi porteremo con noi tutti gli altri elementi”.
Guardando la Regular Season, con il Rovigo sono state due gare piuttosto equilibrate, perché all'andata, il 19 novembre ha vinto il Rovigo al Battaglini per 23 a 20. Mentre il 24 marzo scorso avete vinto voi in casa per 25 a 23. Che cosa le è rimasto impresso, in particolare, di quelle due gare?
“Indubbiamente l'amarezza della prima gara, perché l'abbiamo persa proprio in occasione dell'ultima azione, all'ultimo secondo, quando ce l'avevamo quasi fatta. Al ritorno c'è stata una bella reazione del Rovigo. Questo ci deve insegnare che non si deve mai abbassare la guardia: bisogna essere sempre pronti, dall'inizio alla fine della partita, non solo della prima ma di tutte e due perché credo che entrambe saranno lo specchio della stagione. In altre parole, prevedo due partite equilibrate, nelle quali a decidere la qualificazione sarà qualche episodio sia da una parte che dall'altra”.
Nei giorni scorsi lei ha detto che partite da non favoriti, per quanto riguarda lo scudetto. Ma quindi chi potrebbe avere più da perdere in questa lotta per lo scudetto, guardando anche alle altre squadre?
“Io ho detto che il Petrarca parte favorito perché, oltre ad essersi qualificato in vetta, nella prima parte della stagione ha fatto molto bene. Dopodiché io metto sullo stesso piano le altre tre. Chi ha più da perdere in queste semifinali, chiaramente, è sempre quello che si è qualificato per primo, perché tutti si aspettano un Padova in finale, con la partita da giocare in casa. Mentre invece nella nostra semifinale la vedo come un testa a testa. Se devo dare una percentuale in più, do 1 per cento al Rovigo, perché nell'ultima parte della stagione non ha avuto cali dal punto di vista fisico e mentale, come invece abbiamo avuto noi a Roma”.
Ma entrando più nello specifico, dell’aspetto tecnico-tattico delle due compagini:  qual è la cosa che maggiormente la preoccupa del Rovigo, e qual è invece il punto di forza del Calvisano?
“Credo che ormai ci conosciamo a memoria. Rovigo quest'anno ha dimostrato che, sulla fase statica della mischia è stato quasi incontenibile, ed ha dato parecchi problemi anche a noi. Però forse questa è la fase che mi preoccupa meno, perché ho notato una crescita nel gioco, e quindi è una squadra completa nei confronti della quale bisogna stare attenti un po' a tutto. Quindi vedo un, per così dire, pericolo, in tutte le fasi del gioco. Mentre per quanto riguarda il Calvisano, penso che ormai, da due anni a questa parte,  faccia molto movimento nel gioco,  sui trequarti, per non parlare delle corse. E questo penso sia il suo punto forte. Ci proveremo anche contro il Rovigo e ritengo che questa sarà la sostanza”.
L’Assistant Coach dei Bersaglieri, Umberto Casellato, ha detto che vorrebbe evitare che voi prendeste il bonus difensivo. Qual è invece il vostro desiderio?
“A  mio avviso bisogna andare là facendo una battaglia. Bisognerà giocare su ogni punto d’incontro, su ogni fase del gioco, sia in mischia che in touche, con estrema concentrazione e determinazione. Poi, come ho già detto prima, saranno secondo me due partite equilibrate. E potrà essere sufficiente un episodio per portare la partita da una parte o dall'altra. È chiaro che loro, essendo in casa, cercheranno subito di mettere il match dalla loro parte. Mentre noi cercheremo di essere attaccati al risultato fino alla fine”.

 

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