Rugby e yoga: i benefici che non ti aspetti

27/9/2019

 

 

Al giorno d’oggi si è capito come la preparazione atletica, in ogni sport, non possa limitarsi ai soli movimenti che verranno usati durante la performance. Integrare alla classica preparazione altre discipline, per abituare il corpo ai movimenti imprevisti, dona un incremento di resistenza agli infortuni e un generale miglioramento delle prestazioni.

 

Yoga e rugby potrebbero sembrare discipline lontane anni luce, la prima incentrata su meditazione, respiro, silenzio e lentezza, la seconda basata su scatti, placcaggi, salti e spinte. Un rugbista che sente parlare di yoga immagina agili donzelle, contorte in posizioni impossibili. Una yoghina pensando al rugby visualizza uomini nerboruti rincorrersi nel fango e spingersi in mischia come tori. Invece, sono due attività sorprendentemente compatibili e sempre più rugbisti stanno abbracciando questa antica disciplina per godere dei suoi benefici.

 

Come iniziare la pratica - Il momento ideale per iniziare a praticare yoga è durante le pause di stagione o nei giorni di riposo, proprio perché favorisce una migliore circolazione e un profondo allungamento muscolare, aiuta ad accorciare i tempi di recupero anche da un infortunio. Al giorno d’oggi, sono tanti gli insegnanti pronti a condividere le loro conoscenze in materia, e i corsi per principianti sono l’ideale per iniziare a stabilire un contatto con la sapienza millenaria di quella che, per molti campioni, è una vera e propria filosofia di vita.

 

Benefici per tutto il corpo - Yoga significa “Unione in perfetto equilibrio” e l’unione tra i bisogni di mente e corpo, in equilibrio tra di loro e con il circostante, sono i fondamenti di questa disciplina. Praticare le asana aumenta la flessibilità e l’equilibrio prevenendo gli infortuni muscolo-scheletrici, inoltre l’importanza data al respiro dona maggiore coordinazione nei movimenti.

 

Già questo basterebbe a spiegare perché molti sportivi e team hanno inserito lo yoga nelle loro pratiche quotidiane, ma c’è di più: la sua azione sulla parte mentale. La maggiore attenzione proiettata sul proprio corpo, sviluppa una migliore percezione che aiuta a riconoscere i propri limiti e a gestire meglio i momenti di stress. Se si aggiungono le tecniche di respirazione note come Pranayama, ne giova la concentrazione e la capacità di gestire al meglio il consumo di energie, abbreviando i tempi necessari al recupero. Non ultimo, le tecniche di meditazione aiutano a spazzare via le paure che l’attività agonistica può dare, come la famigerata ansia da prestazione. Quindi non è solo un'attività utile per sgranchire le ossa e i muscoli di chi svolge lavori d’ufficio o passa tante ore su una sedia davanti a un monitor, ma anche per gli sportivi normalmente impegnati in intense pratiche sportive.

 

Anche i top players amano lo yoga - I rugbisti più famosi al mondo, gli All Blacks, sono noti per il loro feroce canto di guerra Maori, invece, pochi sanno che loro danno molta importanza alla pratica dello yoga, specie nel periodo di preparazione al mondiale.

 

 

Sonny Bill Williams e Ma’a Nonu hanno introdotto questa pratica in squadra e contribuito molto a darle un posto importante negli allenamenti, insieme a pratiche di visualizzazione dei match futuri. Il mediano d’apertura Beauden Barrett la considera ideale per le fasi di recupero, ottima sia per il corpo che per la mente: “Grazie a sessioni extra di yoga ho incrementato la flessibilità e migliorato lo stato vitale”.

 

L’attuale numero uno del tennis, Novak Djokovic, ha migliorato la sua respirazione oltre che a potenziare la sua forza mentale e ha dichiarato: ”Pratico yoga almeno una volta al giorno”.

 

La forza mentale è stata da molti considerata l’arma vincente di Maria Sharapova. Il rapporto tra lei e lo yoga è strettissimo: “Ricerco quella calma mentale alla fine di ogni punto, in quel breve intervallo dove puoi solo respirare e decidere cosa fare”.

 

Lo yoga rappresenta una vera svolta nell’atteggiamento di LeBron James. Questa disciplina ha avuto un ruolo fondamentale nei suoi successi sportivi: “Sono nato con un fisico possente e faccio di tutto per sfruttare al meglio questo dono, in campo sono più concentrato e consapevole delle sensazioni provenienti dal mio corpo”.

 

Lo yoga, a tutti i livelli e a tutte le età, si rivela un fedele alleato per abbattere gli ostacoli fisici e mentali, e quei dieci minuti spesi quotidianamente a fare esercizio sono il piccolo prezzo da pagare per acquisire quella maggiore consapevolezza di sé che dovrebbe essere uno dei traguardi nella vita di ognuno. Domare il corpo per domare la mente!

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