Italia, Sei Nazioni e rugby: una riflessione dopo Howley.

28/10/2019

 

L’edizione del Sei Nazioni 2019 è ormai trascorsa e già si pensa a quelle del 2020-2021.

 

Il calendario infatti è già stato reso ufficiale, confermando che le sei squadre torneranno e scontrarsi a partire da febbraio. Gli incontri si disputeranno sempre nella stessa fascia oraria del sabato pomeriggio e della domenica, come di consueto, mentre una novità invece, è l’eliminazione dell’opening game il venerdì sera. Per quanto riguarda la giornata finale invece verranno disputate 3 partite in successione con l'inserimento del posticipo.

 

Gli azzurri disputeranno la loro prima partita sabato 1° febbraio 2020 contro il Galles al Principality Stadium di Cardiff e non sarà un match semplice per l’Italia, che si sta ancora leccando le ferite dall’ultimo Sei Nazioni, conclusosi con una sconfitta, rispettivamente la ventiduesima consecutiva, contro una Francia per niente competitiva e carica, definita addirittura la peggiore di sempre.

Quella del Sei Nazioni è una storia che va lontano nel tempo, quando nacque nel 1883 come Home Championship in Inghilterra comprendendo Galles, Inghilterra, Scozia e Irlanda. L'aggiunta ufficiale della Francia nel 1910 portò il numero di nazioni a cinque , ma nel 1931 la Francia fu estromessa dal torneo perché si scopri che alcuni suoi giocatori erano professionisti e il torneo tornò a quattro squadre., salvo poi essere riammessi nel 1939. Soltanto nel 2000 venne ammessa l'Italia che esordì il 5 febbraio del 2000 contro la Scozia, campione in carica, con una vittoria per 34 a 20; Diego Domínguez realizzò 29 punti (una trasformazione, tre drop e sei calci piazzati).

Sebbene negli ultimi anni tra i giovani si è diffusa la popolarità dell’Italrugby,  di strada ne deve ancora fare per avere una Nazionale veramente competitiva. Nonostante le tante sconfitte, la passione per il rugby continua a crescere anno dopo anno rinnovando la fiducia e l’amore per gli Azzurri e che si spera possano essere ripagate nel prossimo Sei Nazioni. 

 

Le lacrime del capitano nell’ultima conferenza stampa della passata edizione sono ancora vive nella memoria di tifosi e non, ed è tempo dunque per O’Shea fare i conti con quella che è stata una gestione decisamente deludente che ha portato a scarsi risultati nelle ultime due stagioni.

L’Italrugby dunque dovrà impegnarsi per riuscire ad interrompere questa lunga lista di sconfitte, portando a segno almeno una vittoria per cercare di risollevare gli animi di tifosi e giocatori. 

Nonostante i risultati non propriamente brillanti della Nazionale, il rugby in Italia ugualmente sta diventando  popolare negli ultimi anni, anche se la  partecipazione e l'interesse, specie dei media, è ancora nulla in paragone al calcio.

Ma questa differenza viene annullata quando si parla di betting.  Gli scommettitori sono sempre di più.

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