Zebre ad un passo dal sogno: il Bath si aggiudica l'ottavo di finale di Challenge Cup per 27-35



Parma (Italia) – 2 aprile 2021 EPCR Challenge Cup 2020/21, Ottavi di finale

Zebre Rugby Club Vs Bath Rugby 27-35 (p.t. 21-14)


Marcatori: 3’ Bruno tr Canna (7-0); 9’ Bruno tr Canna (14-0), 15’ Cokanasiga tr Spencer (14-7), 23’ Bruno tr Canna (21-7), 40’ Stuart tr Spencer (21-14); s.t. 46’ Obano tr Spencer (21-21), 62’ Watson tr Spencer (21-28), 67’ cp Pescetto (24-28), 72’ cp Pescetto (27-28), 79’ du Toit tr Spencer (27-35)


Zebre Rugby Club: Di Giulio, Bruno (58’ Mori), Boni (Cap), Lucchin, D’Onofrio (65’ Bello, 71’ D’onofrio), Canna (59’ Pescetto), Violi (52’ Renton), Giammarioli, Mbandà (69’ Bianchi), Leavasa, Nagle (67’ Krumov), Sisi, Zilocchi (40’ Bello), Bigi (52’ Fabiani), Fischetti (52’ Lovotti); All. Bradley


Bath Rugby: Watson, Rokoduguni, Clark, Ojomoh, Cokanasiga, Bailey, Spencer B., Faletau, Underhill (18’ Bayliss), Reid, Stooke, McNally (Cap) (63’ Spencer W.), Stuart (59’ Thomas), Walker (68’ du Toit), Obano (63’ Bhatti); All. Neal Hatley


Arbitro: Pierre Brousset (Fédération Française de Rugby) Assistenti: Andrea Piardi (Federazione Italiana Rugby) e Gianluca Gnecchi (Federazione Italiana Rugby) TMO: Eric Briquet Campin (Fédération Française de Rugby)


Calciatori: Carlo Canna (Zebre Rugby Club) 3/4; Ben Spencer (Bath Rugby) 4/4; Paolo Pescetto (Zebre Rugby Club) 2/2

Cartellini: 27’ Miles Reid (Bath Rugby); 60’ cartellino giallo ad Eduardo Bello (Zebre Rugby Club) Player of the match: Pierre Bruno (Zebre Rugby Club)

Punti in classifica: Zebre Rugby Club 0, Bath Rugby 5


Note: Cielo sereno. Temperatura 26°. Terreno in ottime condizioni. Partita disputata in regime di porte chiuse al pubblico. Esordio in Challenge Cup per Potu Junior Leavasa. Prima gara ufficiale col Bath Rugby nella storia della franchigia federale


Cronaca: Il cammino delle Zebre in Challenge Cup si arresta allo Stadio Lanfranchi di Parma. Nella gara valevole per gli ottavi di finale di coppa, Boni e compagni cedono 27-35 contro il Bath Rugby dopo aver condotto la gara nel gioco e nel punteggio per tutto il primo tempo.


Gli Inglesi si portano per la prima volta in vantaggio al 62’, ma gli Italiani reagiscono d’orgoglio nel finale di partita, accorciando lo score sul 27-28 al 72’.

Nel finale del match gli ospiti risalgono il campo e mettono il sigillo sula sfida, trovando a tempo rosso la meta da touche.


E’ un avvio di partita dirompente quello delle Zebre: dopo aver guadagnato due falli a favore, i giocatori in maglia rosa battono velocemente la seconda penalità nei 22 avversari, trovando la meta col raccogli-e-vai vincente di Pierre Bruno. Canna centra i pali quando siamo al 4’ facendo impennare lo score sul 7-0.


La stessa ala genovese si ripeterà al 9’ raccogliendo il rimbalzo dell’ovale sull’invenzione al piede del n° 10 beneventano e convertendo il vantaggio dei padroni di casa con la seconda marcatura in solitaria. Canna aggiunge altri due punti dalla piazzola, portando i suoi oltre il break.


La risposta del Bath arriva al 15’ e porta il nome di Joe Cokanasiga: il n° 11 fijano riceve l’ultimo passaggio dell’ovale aperto da mischia chiusa, elude il tentativo di placcaggio di D’Onofrio e firma i primi punti degli Inglesi.

Da posizione defilata, Spencer completa il gioco da 7 punti e accorcia il parziale.


Nel momento di maggior difficoltà, con gli ospiti a ridosso dell’area di meta Boni e compagni reagiscono d’orgoglio, forzando un turnover e trovando la loro terza meta in situazione di gioco rotto col solito Pierre Bruno. Canna fa 3/3 dalla piazzola, portando i suoi sul 21-7 quando siamo al 24’.


Il XV di coach Bradley continua a portare tanta pressione ai nerazzurri, monopolizzando possesso e territorio negli ultimi frangenti del primo tempo, complice anche un cartellino giallo ai danni di Miles Reid al 26’.

Al 37’ un calcio di liberazione delle Zebre concede a Watson la possibilità di contrattaccare. McNally e compagni non si sfanno sfuggire l’occasione e vanno a segno sempre con Cokanasiga, marcatura che verrà annullata dal TMO per un fuorigioco dei Brittanici.


La meta era però nell’aria per il Bath che continua a incamerare penalità a favore, entra nei 22 avversari e a tempo scaduto va fino in fondo con la carica vincente del n° 3 Will Stuart. Spencer centra i pali da posizione centrale e le due squadre rientrano negli spogliatoi sul 21-14.


A differenza del primo tempo, ad inizio del secondo sono gli ospiti a fare la voce grossa. Gli avanti inglesi ci provano al 44’, senza però riuscire a schiacciare l’ovale in area di meta sulla buona difesa italiana. Alla prima ripartenza da mischia chiusa, gli ospiti trovano il corridoio vincente col pilone della Nazionale Beno Obano che festeggia così le 100 presenze col club del Somerset.


Il Bath non ne vuole sapere di abbassare il ritmo del match e forza un altro calcio di punizione a favore in mischia chiusa. Il direttore di gara estrae il giallo a scapito di Eduardo Bello e in situazione di superiorità numerica gli Inglesi vanno a segno con l’estremo Anthony Watson, bravo a farsi trovare pronto sul break pescato dal n° 10 Bailey.


Spencer aggiunge altri due punti dalla piazzola, portando i suoi per la prima volta in vantaggio nel match quando siamo al 62’.


Le Zebre non demordono e danno battaglia nell’ultimo quarto di gioco della sfida, trasformando due preziose penalità con Pescetto al 67’ e al 72’ che riportano il XV di coach Bradley sul 27-28.


Nel finale di gara il Bath risale il campo, appoggiandosi in touche nei 10 metri avversari. Il lancio in rimessa laterale è buono, la costruzione della cassaforte pure e il neoentrato tallonatore du Toit segna la meta della fine dei giochi. A tempo rosso, Spencer fa 5/5 dalla piazzola e l’arbitro fischia la fine del match sul 27-35.


La prossima settimana sarà libera da impegni agonistici. Le Zebre si ritroveranno alla Cittadella del Rugby di Parma mercoledì 7 aprile in vista del primo turno della Guinness PRO14 Rainbow Cup, in programma nell’ultimo fine settimana di aprile al Murrayfield Stadium di Edimburgo contro gli Scozzesi dell’Edinburgh Rugby.


fonte@ZebreRugbyClub

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